Scopri tutto sulle barche a motore
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Le moderne tecnologie, unitamente ai più avanzati materiali in commercio, ci regalano imbarcazioni sempre più sofisticate e sicure. L'acquisto di una barca è un passo importante e anche la scelta dei materiali di costruzione è uno degli elementi fondamentali da conoscere. Ve ne sono di diverso tipo: in vetroresina, in legno o in acciaio. Tutte con pregi e difetti, che vediamo insieme in questa sezione.
Legno.
L'acquisto di una barca è già un'operazione complessa in se, figuriamoci quando si parla di costruzione artigianale.
Tuttavia, chi ha la passione per la lavorazione del legno, potrebbe anche trovarsi di fronte ad una situazione del genere. In questo caso, il consiglio è quello di realizzare tutto in legno, molto più semplice che lavorare l'acciaio o la vetroresina.
Di certo, anche se decidiate di non realizzarla voi stessi, per un natante di meno di dieci metri, l'utilizzo del legno è una scelta quasi scontata.
Infatti, il ferrocemento non si presta bene per piccole imbarcazioni ed è complesso da lavorare, la vetroresina sarebbe anche buona con la tecnica del sandwich, ma resta comunque più complesso e costoso del legno.
Spesso si utilizza il compensato marino, poiché si taglia con estrema facilità e, dunque, con pochi accorgimenti si va a creare da subito il fasciame dello scafo.
In breve.
Vantaggi: facilità e velocità di lavorazione, tavole sostituibili facili da riparare, alta solidità dello scafo, buon isolamento usando assi di trasudatura, sottocoperta comodo.
Svantaggi: costi di produzione medio alti, autocostruzione complessa, resistenza limitata alle collisioni.
Vetroresina
L'utilizzo della vetroresina in campo nautico ha avuto grandi risvolti positivi, specie negli ultimi anni, quando si è scoperto che utilizzarla era un ottimo modo per realizzare piccoli natanti, maneggevoli, stabili e sicuri.
Con il tempo si è arrivati ad utilizzare la vetroresina anche sulle imbarcazioni più grandi e oggi troviamo questo materiale anche sulle navi da crociera, segno che di vantaggi nella nautica ne ha portati veramente tanti.
La vetroresina è composta da:
Gelcoat, la parte più in vista, protegge dagli urti e dagli agenti atmosferici, oltre a conferire all'imbarcazione una superficie liscia e continua.
Resina, che funziona praticamente da collante
Fibra di vetro, conferisce grande elasticità all'imbarcazione
Poliuretano espanso, materiale autoestinguente che garantisce grande robustezza al materiale finito.
In breve.
Vantaggi: superfici perfette, sia in coperta che sottocoperta, pochissima manutenzione, isolamento perfetto, leggerezza dello scafo, facilità di riparazione
Svantaggi: possibile osmosi, contatto con il fondo a volte problematico.
Ferro.
Le imbarcazioni in ferro, alluminio e ferrocemento, sono sicuramente tra i materiali più in voga tra i lupi di mare. Solo che questo tipo di imbarcazione non è adatta a tutti: è sconsigliata a chi non ha molto tempo da dedicare alla barca, perché dovrà diventare il vostro primo pensiero.
In molti, addirittura dicono che sia il primo pensiero dopo moglie e figli, proprio per far intendere che sono molto diverse dalle barche in vetroresina, dove la manutenzione è minima e quasi si dimentica.
In breve.
Vantaggi: alta resistenza alle collisioni, in ogni punto della barca, riparazione possibile in ogni momento, durata pressoché illimitata, contatto con il fondo non problematico.
Svantaggi: scafo molto pesante, se non mantenuta bene vi è pericolo di corrosione, rischio di acqua in condensazione, alta conduttività termica.
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