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I motori marini si dividono in tre grandi categorie, che si differenziano tra loro a seconda della loro posizione sull'imbarcazione: entrobordo, fuoribordo ed entrofuoribordo.
In questa sezione del sito vedremo come orientarsi nella scelta della motorizzazione, considerando che si tratta di un scelta di fondamentale importanza. Tutto parte però con la scelta dello scafo. Infatti, la scelta del motore e quella dello scafo sono nettamente correlate.
Propulsore fuoribordo
Sono motori marini concepiti per essere installati in maniera non permanente su natanti e imbarcazioni. In base alla loro potenza, è possibile comunque usarli anche in imbarcazioni di notevole grandezza. E' costituito da una parte esterna, che è il motore vero e proprio, e una parte immersa che comprende l'elica che permette il movimento.
I moderni motori fuoribordo non sono certo paragonabili a quelli di una volta: la tecnica ha fatto passi da gigante e ora i due tempi sono sempre più silenziosi e performanti, mentre il quattro tempo ha raggiunto potenze di cento cavalli che lo hanno reso celebre anche a chi non ha piccole imbarcazioni.
Propulsore entrobordo
Il motore è direttamente dentro l'imbarcazione ed è la soluzione giusta quando si ha bisogno di grande potenza che eccedono con il fuoribordo o l'entrofuoribordo. Non è però la soluzione più facile da gestire ed è considerata un po' come l'ultima spiaggia.
Propulsori entrofuoribordo
Ampiamente diffuso negli scafi di medie dimensioni, l'entrofuoribordo è il motore più utilizzato quando si trattano potenze di circa cinquecento o seicento cavalli. Il propulsore viene installato all'inizio della poppa, con una o due eliche controrotanti.
Dovendo consigliare una delle tre opzioni, sicuramente indicheremmo questa dell'entrofuoribordo, perché offre i vantaggi pratici dell'entrobordo e la semplicità di gestione e utilizzo tipica dei motori fuoribordo.
Ovviamente, anche i motori marini hanno un loro ciclo di manutenzione che possiamo distinguere in ordinaria e straordinaria.
Tra la manutenzione programmata, troviamo il rimessaggio invernale da fare per qualsiasi motorizzazione scegliamo. Per l'entrofuoribordo, consigliamo di controllare il sistema di raffreddamento, la tenuta dell'astuccio dell'elica e il sistema di scarico.
Gli interventi di manutenzione straordinaria coinvolgono spesso i motori fuoribordo. Se il problema si verifica durante la navigazione, è scomodo e a tratti pericoloso lavorare protesi fuori dalla barca, specie se il mare è agitato. Per l'entrobordo, se il problema si verificasse con il timoniere o all'elica, sarebbe impossibile poter riparlo subito se non con una attrezzatura da sub, ma con rischi e difficoltà che si possono evitare.
Infine, buttiamo un occhio ai costi delle tre motorizzazioni disponibili. A parità di potenza, è più economico un motore fuoribordo. Gli altri due propulsori richiedono un investimento iniziale decisamente maggiore.
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