Scopri tutto sulle barche a motore
in Italia e nel mondo..

Fin dall'antichità si è avuta la necessità di avere un mezzo di trasporto che riuscisse a trasportare persone e merci lungo i fiumi e i mari. Se pensate che si iniziò a navigare a cavalcioni di un tronco d'albero, la dice lunga sull'evoluzione in secoli di storia.
Il popolo più abile nella costruzione di navi è quello dei Fenici, i migliori dell'Antico occidente. Le famose triere greche erano navi lunghe anche quaranta metri, in grado di avere un equipaggio di circa trecento persone e funzionava a remi e vele.
Le navi nell'età moderna hanno avuto un grande ruolo storico. Basti pensare alle caravelle, alte e dai lati arrotondati, che vennero utilizzati nei viaggi transoceanici. In seguito si diffusero i Galeoni, utilizzati soprattutto per il trasporto di merci.
Fino al XIX secolo, tutto si muoveva a remi e vele, fin quando la scoperta della propulsione meccanica portò grandi novità anche nel campo nautico. Si continuò ad utilizzare remi e vele, ma nacquero le prime imbarcazioni a propulsione a vapore, inizialmente realizzata con due ruote applicate ai lati delle imbarcazioni e solo successivamente si applicò un'elica poppiera.
Era il 1707 quando Dionigi Papin applicò la prima macchina a vapore ad un battello, ma ironia della sorte venne distrutto proprio dai battellieri, che vedevano nella propulsione meccanica la fine del loro lavoro. Ma oramai era inutile ribellarsi all'avanzamento della tecnologia, poiché la propulsione meccanica elimina ogni difficoltà di sorta e i miglioramenti di tale metodo accelerarono con il tempo.
Solo cento anni dopo, nel 1807, un piroscafo di Fulton, chiamato Clermont, solcò le acque di New York per arrivare ad Albany, ad una velocità di 4 miglia orarie. In Europa, la prima nave a vapore costruita è stata l'Elise, nel 1813.
L'elica poppiera venne applicata solamente nel 1850, seppur era stata già provata tempo prima. Comunque sia, la propulsione a ruote non tramontò completamente e alcune volte è ancora usata ai giorni nostri in alcuni battelli fluviali.
L'evoluzione arrivò fino alla rivoluzione data dai primi motori diesel, subito dopo la prima guerra mondiale. Nacquero così le prime motonavi e, in Italia, nel 1935 fece la sua prima apparizione la motonave Aquleia, in servizio a Venezia. Proprio nella città lagunare, le motonavi hanno una storia lunghissima e sono ancora in attività come servizio di trasporto pubblico.
Ad oggi, la propulsione con motore a combustione è la più utilizzata, ma grazie alle nuove tecnologie potremmo assistere ad una terza rivoluzione industriale.
Presto sarà possibile avere barche alimentate ad energia solare o con motori ad idrogeno, più rispettose dell'ambiente e molto più economiche nella gestione delle barche attuali.
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